Ottimizzare le immagini di un sito web

Introduzione

Se proviamo a fare un giro spassionato su internet alla ricerca di trucchi e guide per migliorare un sito web, prima o poi sicuramente ci imbatteremo in qualcuna di esse che parla di ottimizzare le immagini.

Perché ci dobbiamo rompere e perdere tempo a farlo? Cosa significa davvero?

Se anche voi vi siete posti almeno una volta queste domande, allora oggi proviamo a fornire una soluzione.

Cosa significa davvero ottimizzare le immagini di un sito web

Per capire a fondo il concetto di ottimizzazione delle immagini, è bene capire prima il significato della parola ottimizzazione.

Ottimizzare /ot·ti·miẓ·ẓà·re/, è un verbo transitivo che significa rendere ottimale, portare a una condizione o a un risultato che possano essere considerati i migliori possibili (fonte: Wikipedia)

Quindi, ottimizzare un’immagine vorrà dire che dovremo rendere un’immagine la migliore possibile. Ma, poiché ci troviamo nell’ambito del web, dovremo renderla migliore seguendo le “regole” e le buone norme che il web ha adottato. Quindi, al contrario di come potremmo immaginare, la maggior parte delle volte, una foto o un’immagine sarà migliore o se vogliamo appunto ottimizzata per il web non quando è grande e super dettagliata, ma piuttosto quando è in una buona dimensione e il rapporto tra qualità e peso è ottimale.

Qualità delle immagini

In generale, usiamo dire che un immagine è di buona qualità quando è grande, e la sua risoluzione è molto alta. Per capire il concetto, possiamo immaginare una foto di alta qualità, e provare a zoomare più e più volte al suo interno riuscendo ancora a coglierne i minimi particolari.

Peso delle immagini

Ogni immagine, testo, audio o video hanno il loro specifico peso, che è il termine che viene usato in informatica per riferirsi alla quantità di memoria che un file occupa. Tanto sono maggiori la qualità e la risoluzione di una immagine ad esempio, tanto più è il peso che essa occupa. Questo vale anche per i video. Se un video dura 10 minuti, anziché 2, occuperà molta più spazio di memoria.

Formato delle immagini

Oltre alla qualità ed al peso delle immagini, è doveroso fare menzione dei formati disponibili e più diffusi sul web. I principali sono 3, andiamoli a vedere:

  • JPG o JPEG
  • PNG
  • GIF

Volendo fare una descrizione sommaria possiamo dire che: il formato JPG è quello più adatto per le immagini di qualità fotografica. Anche se i fotografi professionisti lavorano con altri tipi di formato, questo invece è quello più diffuso e “maneggevole”. Il formato PNG invece è una tipologia di formato diffusa sul web, poiché permette di gestire le trasparenze. In termini di qualità, può rendere di più di un classico JPG ma le dimensioni di due immagini identiche sono notevolmente differenti con il PNG che ha un peso decisamente maggiore. Il formato GIF permette anch’esso la gestione delle trasparenze, ed è tornato alla ribalta sul web grazie ai recenti aggiornamenti di applicazioni come Instagram, Whatsapp e Telegram che hanno permesso l’utilizzo di animazioni in questi formati.

Perché è buona cosa ottimizzare le immagini di un sito web

Bisogna trovare un buon compromesso tra peso e qualità delle immagini poiché, così facendo il nostro sito guadagnerà in prestazioni e velocità, e sarà visto di buon occhio dai motori di ricerca come Google. Secondo il sito americano di statistiche sul web HTTPArchive, il peso di una pagina web (che, per inciso, è di circa 1-2 MB) sarebbe composto per oltre il 50% dalle immagini.

A questo punto è chiaro che pensare ad una strategia per ottimizzare le immagini è fondamentale per la buona manutenzione del nostro sito web.

Come fare?

In pratica, dipende tutto da cosa e come scegliamo di agire. Potremmo intervenire manualmente, modificando e trovando il giusto rateo di compressione per le nostre immagini con programmi come Adobe Photoshop o GIMP, o con strumenti web come ImageOptimizer o come Squoosh, applicazione online realizzata direttamente da un team di Google.

Oppure, se possediamo già un sito web con un CMS installato quale WordPress o Joomla, possiamo cercare qualche plug-in o estensione in grado di comprimere automaticamente le nostre immagini ogni qualvolta ne carichiamo una nella nostra libreria di media.

Una soluzione

Se scegliamo di affidarci a professionisti del settore, chiaramente non dobbiamo nemmeno porci il problema. Essi sapranno quale strumento usare e come gestire la manipolazione delle immagini dall’inizio del processo fino al suo termine. Inoltre, sarà buona norma effettuare dei test sul sito web, per poter confrontare la velocità di caricamento precedente con quella che poi si otterrà una volta ottimizzate tutte le immagini.

Conclusione

E voi, avete già ottimizzato le vostre immagini? Il vostro sito è veloce quanto serve? Sapete già se gli utenti lo visitano o lo abbandonano ancor prima che esso si carichi?

Fatecelo sapere nei commenti.

Grazie di aver letto il nostro blog. Alla prossima!

 

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